TRASFERIMENTO DEL BLOG

IL BLOG SI E' TRASFERITO SU UN NUOVO INDIRIZZO
http://iliberavoce.blogspot.com/

Per maggiori spiegazioni leggete l'ultimo post che ho scritto.

Cordialmente, Mattia Siviero

Il mio scopo

Lo scopo di questo blog, che è uno dei tanti che si prefiggono questo fine, è quello di diffondere ed informare i lettori di quello che avviene (e che è avvenuto) nel nostro amato paese, soprattutto nell'ambito politico, e di porre le basi per alcune riflessioni sulla vita dell'italiano medio. Questo blog trae molti spunti dal blog di Beppe Grillo, un uomo che merita molto di più di quello che gli viene dato (discorso che vale per molte altre persone), io cercherò di filtrare le cose più interessanti, anche se sarà veramente difficile, dato che queste sono molte.
Cercherò di pubblicare con regolarità notizie sul nostro bel paese, con la speranza che un giorno si possa essere trattati come cittadini e non come alberi dei soldi.
Vi auguro una buona lettura!

Le mie frasi importanti

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato."
"Non può piovere per sempre"
"El pueblo unido jamás será vencido"
"In tempi di menzogna universale, dire la verità diventa un atto rivoluzionario"
Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post
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lunedì 31 maggio 2010

Tassiamo chi se lo può permettere, grazie.

Adesso che il peggio è finalmente arrivato tutto torna a essere una questione di soldi. Tanti soldi. Per arginare un po’ la crisi e mettere una pezza ai conti dello Stato servono almeno 24 miliardi di euro. Il governo, per bocca del sottosegretario Gianni Letta, promette tagli e sacrifici per tutti. Pagheranno gli insegnanti e i genitori. Pagheranno i dipendenti pubblici. Alcuni stipendi saranno persino ridotti del 5 o del 10 per cento, mentre molti tra quelli che contavano di andare in pensione nei prossimi mesi non lo potranno fare. E così, anche se il premier Silvio Berlusconi assicura che non ci sarà “macelleria sociale”, sul tavolo restano i dati che crudamente indicano l’esatto contrario. Il sogno è finito. Il futuro degli italiani d’ora in poi è fatto solo di lacrime e sangue. Anche perchè il buco da ripianare, secondo molti osservatori, potrebbe presto ingrossarsi per toccare la cifra record di 50 miliardi di euro. Esiste un'alternativa a questo massacro? Si può evitare di andare a colpire ancora una volta quelli che il loro dovere col fisco lo hanno sempre fatto? Sì, si può. L’alternativa esiste. Ed è il contributo di solidarietà. Un contributo da richiedere ai più ricchi (e spesso più furbi) che nel giro di poche settimane permetterebbe all'erario di raccogliere 15 miliardi, senza modificare significativamente il tenore di vita di chi si ritroverà a pagare.

I conti sono presto fatti. L'ultimo scudo fiscale ha permesso a migliaia di evasori di regolarizzare anonimamente le loro posizioni versando allo Stato il 5 per cento dei patrimoni nascosti all'estero (100 miliardi). Così nel 2009 in cassa sono entrati circa 5 miliardi di euro. Visto che le cose vanno male e che tutti, dice Gianni Letta, sono chiamati a fare sacrifici perché, dunque, non rivolgersi a chi ha scudato i propri capitali chiedendo loro di versare un altro cinque per cento? Conosciamo le obiezioni. Ma come? La legge lo impedisce: lo Stato si è impegnato in un condono tombale, come può dopo soli pochi mesi rimangiarsi la parola? Semplice, lo fa. Esattamente come lo farà con gli insegnanti, i dipendenti pubblici, gli enti locali e tutti coloro i quali fino a ieri pensavano di aver maturato dei diritti che invece oggi, per far fronte alla crisi, verranno loro negati. Benché segreti gli elenchi nominativi degli evasori infatti esistono. Per ricostruirli, spiega al Fatto Quotidiano una fonte qualificata di Banca d'Italia, basta rivolgersi agli istituti di credito utilizzati per scudare i patrimoni. In questo modo il contributo di solidarietà porterà a recuperare 5 miliardi.

E gli altri 10? Anche qui la soluzione (se solo la si volesse adottare) c'è. E si chiama contributo di solidarietà sui grandi patrimoni familiari. A lanciare l'idea (con nessuna fortuna) era stato più di un anno fa, Giulio Santagata, l'ex ministro per l'Attuazione del programma del governo Prodi. Adesso però quella proposta va riesaminata con attenzione, visto che questa sorta di tassa patrimoniale una tantum non vuol dire prelevare denaro dalle tasche di tutti i cittadini, o colpire i semplici proprietari di un appartamento o di un pezzo di terra. Ma solo chiedere, come già accade in altri Paesi, a chi è più ricco di dare una piccola mano a chi sta peggio.
Vediamo come: in Italia la ricchezza delle famiglie ammonta, secondo Banca d'Italia, a 8000 miliardi di euro. Il 10 per cento di esse ha però in mano il 50 per cento del tesoro (oltre 4000 miliardi). È lì che bisogna andare a trovare i soldi. Ovviamente non dovranno essere tassati i beni produttivi, non si pagheranno cioè imposte sulla proprietà delle imprese. A essere tassato sarà invece il resto. E, visto che solo l'8 per cento di quei 4000 miliardi è ricollegabile all'attività d'impresa, la base imponibile (cioè il pezzo di tesoro sul quale il fisco può intervenire) toccherebbe i 3500 miliardi. Non tutti i proprietari comunque dovrebbero mettere mano al portafogli. L'idea è che il prelievo scatti solo a carico di chi possiede immobili, terreni, liquidi e titoli per più di 5 milioni di euro.

Fatti due conti si scopre così che basterebbe un intervento del 3 per mille per far incamerare allo Stato 10 miliardi. Sarebbe impopolare un contributo di solidarietà del genere? No, perché riguarderebbe solo un parte minima della popolazione. Che, oltretutto, non verrebbe particolarmente vessata. Il 3 per mille di 5 milioni (pari a quattro grandi appartamenti nel centro di Milano o Roma) equivale infatti a 15 mila euro. Per questo alle opposizioni spetta ora il compito di spiegare che un’alternativa alla macelleria sociale esiste. Mentre il centro-destra dovrebbe cominciare a riflettere su un punto: la sua base elettorale è ormai vastissima. Non comprende solo i super-ricchi e gli evasori. La stragrande maggioranza dei supporter del Cavaliere (e della Lega) è formata da persone comuni, con redditi e stili di vita normali. Tutta gente che adesso si sta risvegliando dal sogno. Per ritrovarsi in un incubo in cui, prima o poi, finirà per trascinare anche il governo.

Tratto da qui

Ecco tutto. La soluzione dei nostri guai sta li ad un palmo dal nostro naso, ma forse è ancora troppo vicina per poter essere messa a fuoco dalla nostra elite politica.
I malumori aumentano sempre di più, la povertà e la disoccupazione iniziano a dilagare, e l'unica soluzione che si riesce a trovare è quella di penalizzare ancora di più chi non se lo può più permettere.
L'Italia è a pezzi e la situazione continuerà a peggiorare se non si prendono dei provvedimenti sensati entro breve. Io spero solo che non si arrivi al punto di rottura, oltre il quale probabilmente ci sarà una rivoluzione in piena regola. Guerriglia urbana, carceri colme fino all'esplosione, violenze, omicidi, barbarie. Tutte cose che penso siano assolutamente da evitare.

Coalizziamoci insieme per un'Italia migliore, ma non cadiamo nella violenza!

lunedì 17 maggio 2010

La "manovrina" di Tremonti

Questo post nasce da un taglia e cuci che proviene da minipost e commenti del Blog di Beppe Grillo.

Ecco in parole povere quello che prevede la "manovrina" che verrà varata dal nostro ministro dell'economia Tremonti:
Tremorti sta per suonare le campane a martello. La prossima settimana sarà annunciata la manovrina da 25 miliardi di euro. Un aperitivo. I soldi arriveranno dai tagli alle pensioni e agli stipendi dei dipendenti pubblici. Il Tremorti che falcia i redditi italiani è lo stesso Tremorti che ha stanziato, con fare da smargiasso, 5 miliardi di euro subito e altri in futuro per la Grecia. Quella Grecia che ha tagliato proprio le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici per non fallire. Tremorti è un un dadaista dell'economia, un surrealista dei conti pubblici. Riduce le pensioni italiane per dare un aiuto a chi riduce in miseria i pensionati greci. Un Robin Hood che ruba ai poveri per dare ai poveri. Un gesto incomprensibile alla mente umana.
"Così tra questa/ immensità s'annega il pensier mio:/ e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Cosa potrebbe fare Tremonti al posto di mettere ancora più in difficoltà la povera gente di questo paese?

Per risanare i conti pubblici c'è solo l'imbarazzo della scelta. E' facile come rubare un lecca lecca a Gasparri. Da dove iniziamo? Dalle pensioni, naturalmente!
"Risparmio immediato:
Non costruire le centrali nucleari (intanto funzioneranno fra 10 anni)
Non comprare i cacciabombardieri (non servono a un cazzo)
Ritirare le nostre truppe dai Paesi in guerra.
Eliminare le auto blu.
Liquidare la soc.Il ponte di Messina e non costruirlo(non serve a un cazzo esistono traghetti e FS).
Eliminare gli enti inutili.
Ridurre gli stipendi ai parlamentari del 30% e pensionati parlamentari.
Eliminare i privilegi.
Eliminare le consulenze e i viaggi dei politici con relative amanti.
Applicare l'incompatibilita delle cariche.
Applicare il conflitto di interesse.
Ridurre del 30% gli stipendi dei manager ritornando al tetto massimo.
Abolire i condoni e gli scudi.
Infine bruciare,come Calderina,tutte le leggi infame fatte da questo governo!!!
Piccola manovrina senza toccare la povera gente!" oreste mori, la spezia

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Finalmente cominciamo a parlare di cifre:
- ridurre tutte (tutte) le pensioni a non più di 5mila euro mensili
- ridurre tutti (tutti i tipi) di stipendi a non più di 5mila euro mensili;
- ridurre i compensi di tutti i politici (tutti: parlamento - regioni, incluse quelle a statuto speciale - Provincie autonome, )a non più di 5mila euro mensili, tutto (tutto) compreso;
- dare le pensioni solo ad ex parlamentari poveri (ISEE) e ultrasessantacinquenni, massimo 2.500 euro mensili;
- eliminare il 95% delle 626.760 auto blu;
- eliminare le provincie, spostando dipendenti e Uffici a Comuni e Regioni;
- eliminare tutti (tutti) i compensi ai politici degli enti territoriali lasciando solo rimborsi spese;
- recuperare il sommerso (40% PIL);
- recuperare i traffici illeciti del crimine organizzato (80miliardi di euro all'anno);
- recuperare le imposte sui giochi evase;
- recuperare un giusto compenso sulle concessioni radio-televisive;
- tagliare del 95% tutti i tipi di pubblicità;
- abbassare le imposte sul reddito a non più del 10%.
- recuperare (costringendo il cane a tornare indietro e a mangiarsi il suo vomito) il valore attuale della Lira del 2001 + inflazione approvata per legge negli ultimi 10 anni, su un paniere (molto) allargato (decente) di beni di consumo.
- Io sono parastatale ed a queste condizioni sarei disponibile ad accettare una riduzione del 5% dello stipendio, senza nessun aumento;
Anche perchè, se mettessimo in pratica tutto questo, credo che in poco tempo diventeremmo talmente virtuosi e ricchi da essere noi a poter prestar soldi in giro.
Ssà mai?

adriano tesoro 17.05.10 10:47|

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Io farei così senza toccare gli investimenti su cose che, in ogni caso, rimango ai cittadini:
Eliminare le auto blu.
Eliminare gli enti inutili.
Ridurre gli stipendi ai parlamentari del 30% e pensionati parlamentari.
Eliminare i privilegi.
Eliminare le consulenze e i viaggi dei politici con relative amanti.
Applicare l'incompatibilita delle cariche.
Applicare il conflitto di interesse.
Ridurre del 30% gli stipendi dei manager ritornando al tetto massimo.

Piccola manovrina senza toccare la povera gente e, soprattutto, STRUTTURALE questi soldi non verranno mai più spesi!"

Antonio Di Lorenzo 17.05.10 09:53|

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concordo sulle proposte precedenti, aggiungerei la possibilità per i "normali" cittadini di scaricare l'IVA degli scontrini fiscali e fatture; questo provvedimento, in vigore da anni negli USA, consentirebbe di far emergere il lavoro nero e costringerebbe commercianti, artigiani e liberi professionisti a dichiarare gli effettivi guadagni....

Fabrizio M., Brindisi 17.05.10 09:32|

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fare pagare l'ICI alla chiesa cattolica sugli immobili e le attività fonti di lucro e guadagni esentasse grazie all'inciucio con i governi italiani di recente "fattura" dovrebbe essere la stessa chiesa a chiederlo per non consentire di fare pagare esose tasse alla povera gente, vergogna!!! che ha questa gente in comune con Gesù? non devolvete l'8x000 alla chiesa cattolica, non lo merita!

franca corrao 16.05.10 22:36|


Bene...queste sono diverse idee che hanno avuto diversi cittadini italiani, tutte applicabilissime!
La cosa più importante è che farebbero tutte uscire indenni gli stipendi dei poveri cittadini che si vedono costretti a subire gli inciuci politico-economici di questi anni senza poter fare nulla. O meglio senza voler fare nulla.
Se tutta l'Italia si schierasse contro questi felloni riusciremmo certamente a imporci, senza la violenza!!!
Il popolo è sovrano, non chi abusa del potere che gli viene affidato!
E' ora di alzare la voce e farci rispettare, noi non siamo degli schiavi, non siamo degli alberi di soldi, ma siamo persone, soprattutto siamo cittadini italiani!

venerdì 16 aprile 2010

La lega vuole le banche del nord

Ebbenesì, il senatur ha dichiarato che la Lega vuole le banche del nord, questo è quello che vogliono i suoi elettori dice. Ha dichiarato che metterà uomini suoi ad ogni livello amministrativo delle più grosse banche del nord. Ma lo può fare? Le banche sono istituti privati, tenuti in vita dai risparmi dei cittadini italiani, non devono rispondere a nessun partito politico!
C'è da dire che già una volta la Lega ha tentato di gestire una banca di partito, la Credieuronord, il tentativo è miseramente fallito.
Quindi, non appena la Lega riuscirà a fare quello che dice (spero e suppongo mai), sarà bene prelevare tutti i soldi che si hanno, altrimenti chissà che fine faranno!

giovedì 15 aprile 2010

Debito pubblico, buco privato

Ed ecco cosa ci dice oggi il blog di Beppe Grillo:
Il risparmio è privato, il debito è pubblico. Il debito pubblico sta per superare 1.800 miliardi, ma il Governo non si preoccupa. Se salta il banco il risparmio privato sanerà la bancarotta dello Stato. "Ieri Gasparri a Ballarò, discutendo dell'Italia in declino, ha detto che l'Italia ha si un debito pubblico elevato... ma il risparmio dei cittadini è altrettanto elevato (in questi casi si parla di debito aggregato). A me è subito suonato in testa il campanello d'allarme che dovrebbe suonare a tutti, e che qualche fesso al governo ogni tanto alimenta con frasi del genere... "IL DEBITO E' ELEVATO (e l'abbiamo portato noi politici a tali livelli con incapacità, sperperi e regalie)... MA AL MOMENTO GIUSTO METTEREMO MANO AI RISPARMI DEGLI ITALIANI, CHE SONO COSI' ELEVATI DA COPRIRE IL BUCO CHE ABBIAMO FATTO". Don't cry for me Argentina...". Luis F.

Bello no? Prima o poi saremo noi a dover pagare sempre con nostri soldi quello che il governo non riesce a fare con quelli che già gli diamo! Che bello il furto legalizzato, eh? I risparmi di una vita se ne potrebbero andare per sempre in un secondo.

Portiamo i soldi in svizzera e convertiamoli in franchi svizzeri!!! Che altro ci rimane da fare?

Inoltre suggerisco questa bella storiella.

venerdì 9 aprile 2010

Il deficit invisibile

Il deficit avanza, il debito pubblico aumenta, lo Stato sventola bandiera bianca.
"Italia: allarme per deficit da 18 miliardi di euro, ma i media del belpaese non ne parlano. "ROMA - L’Italia, la terza economia della zona euro, è alle prese con un pesante deficit di cui paradossalmente non parlano, i media del belpaese, nonostante il fatto che gli ultimi dati siano stati resi noti giovedi dal Tesoro. Un resoconto del Tesoro italiano ha rivelato che lo Stato è alle prese con un deficit di budget che è saltato a più di 18 miliardi di euro nel mese di marzo 2010; 4 miliardi di euro in più rispetto allo stesso momento del 2009. Secondo la rete satellitare PressTv, gli esperti italiani dicono che l’alto deficit sarebbe stato causato da un’aumento di trasferimento di fonti agli enti locali e da un incremento di spese. Nel 2009, il deficit italiano si è duplicato rispetto all’anno precedente. La percentuale di aumento del deficit è decisamente più alta del tetto del 3% stabilito dall’Ue."

Salvatore g., Manchester/UK

Ecco cosa ci fa sapere il nostro amato Blog di Grillo...l'informazione ormai si trova solo su internet, sfruttiamolo! (Almeno fino a quando Berlu si inventerà di oscurarlo, in puro stile dittatoriale)