TRASFERIMENTO DEL BLOG

IL BLOG SI E' TRASFERITO SU UN NUOVO INDIRIZZO
http://iliberavoce.blogspot.com/

Per maggiori spiegazioni leggete l'ultimo post che ho scritto.

Cordialmente, Mattia Siviero

Il mio scopo

Lo scopo di questo blog, che è uno dei tanti che si prefiggono questo fine, è quello di diffondere ed informare i lettori di quello che avviene (e che è avvenuto) nel nostro amato paese, soprattutto nell'ambito politico, e di porre le basi per alcune riflessioni sulla vita dell'italiano medio. Questo blog trae molti spunti dal blog di Beppe Grillo, un uomo che merita molto di più di quello che gli viene dato (discorso che vale per molte altre persone), io cercherò di filtrare le cose più interessanti, anche se sarà veramente difficile, dato che queste sono molte.
Cercherò di pubblicare con regolarità notizie sul nostro bel paese, con la speranza che un giorno si possa essere trattati come cittadini e non come alberi dei soldi.
Vi auguro una buona lettura!

Le mie frasi importanti

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato."
"Non può piovere per sempre"
"El pueblo unido jamás será vencido"
"In tempi di menzogna universale, dire la verità diventa un atto rivoluzionario"
Visualizzazione post con etichetta legge. Mostra tutti i post
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venerdì 21 maggio 2010

Libertà di stampa e di espressione. Sempre più un'utopia!!!

Questa è una sconvolgente notizia che ho trovato girovagando per vari gruppi interessanti di facebook. Beh, vi basterà leggere sotto per capire in che mani siamo.
Dopo il bavaglio che si sta mettendo ai giornalisti, ci sarà pure il bavaglio ad Internet, l'unica fonte di informazione libera rimasta in Italia. Siamo sempre più sotto ad un regime, inizio a pensare che Orwell non sia andato poi così distante dalla realtà quando ha scritto il celebre romanzo "1984".


Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733)
tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC)
identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o
istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;

la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l'articolo
nr. 60.

Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo
e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida
della"Casta".

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse
invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che
ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se
all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione
dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto
l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di
connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di
filtraggio necessari a tal fine.

L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24
ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a
delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a
5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o
all'odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da
tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in
Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in
Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media company/
ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del
tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del
Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione
contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni
dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo
emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto
del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il
istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a
dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni
spesa!

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in> Italia il
governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla
Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il
blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le
coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera
informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un
problema dialettico.

documentazione diffusa dal
Coordinamento Provinciale Veronese degli Enti Locali per la Pace e i Diritti
Umani
c/o Provincia di Verona - Gruppi Consiliari via S.Maria Antica 1 37121
Verona
Consigliere/i: Allegri, Caldana, Campagnari, Rizzi.....Coord. tecnico:
Andreoli,Ferrari,Velardita
www.perlapace.it-www.scuoledipace.it - mail:entilocalipaceverona@alice.it-
335 8373877 335 8373877

mercoledì 7 aprile 2010

La legittima presa per il culo

Napolitano con la penna in mano firma tutto. E' nella sua natura. Berlusconi fa bene ad approfittarne finché può, data l'età del Presidente della Repubblica potrebbero non esserci più molte occasioni. Dopo il Lodo Alfano e lo Scudo Fiscale è arrivata la farsa del legittimo impedimento. Lo psiconano e i suoi ministri potranno evitare di comparire in un processo per 18 mesi con giustificazioni istituzionali "autocertificate". Nel frattempo si lavorerà al Lodo Alfano 2 "costituzionale". Il Governo potrà così dedicarsi in modo sereno ai suoi compiti e non dovrà difendersi nei processi, ma solo dai processi. Se ogni italiano è uguale di fronte alla legge, il legittimo impedimento deve valere per tutti. Di fronte a un impegno urgente di lavoro o al morbillo del bambino si deve poter disertare l'aula. E' chiaro come il sole a mezzogiorno che il legittimo impedimento è l'ennesima legge incostituzionale oltre che una presa per il culo dei cittadini. Tloc, tloc, tloc le pale degli elicotteri thailandesi si sentono fino da noi. Ne avranno prenotati a sufficienza?

Questo trafiletto è stato riportato da un post di oggi del blog di Beppe Grillo, anche se io ne sono venuto a conoscenza pochi minuti fa con il TG5...
E' una vergogna che un paese "democratico" come il nostro debba sentire e subire cose del genere giorno dopo giorno!

Di Pietro: "Ora referendum". Antonio Di Pietro non ha attaccato Napolitano dopo la decisione. "Cosa fatta capo ha", ha commentato in una nota il leader dell'Idv, annunciando il ricorso al referendum. "Per quanto ci riguarda non perderemo neppure un momento a disquisire di chi sia la colpa e, soprattutto, a chi giovi questo provvedimento che riteniamo incostituzionale e immorale. Per questo, chiederemo direttamente ai cittadini, tramite referendum, come abbiamo fatto con il lodo Alfano, se sono d'accordo sul fatto che in uno stato di diritto, come riteniamo debba essere il nostro, si possa accettare che alcune persone non vengano sottoposte a processo come succede a tutti gli altri cittadini quando vengono accusati di aver commesso un reato".

Spero che la gente cominci ad aprire gli occhi...non capisco come si possa continuare a votare per il PDL e a sostenere questo governo dopo tutte le leggi "AD PERSONAM", o "AD CASTAM" che vengono fatte! Ce ne fosse una fatta per il popolo...invece in 2 anni il nulla totale. Non ho parole...

martedì 6 aprile 2010

Il trionfo del crimine

Buongiorno a tutti,
lo so che a Pasquetta parlare di intercettazioni e giustizia è un po' pesantuccio, ma è il caso di farlo perché stanno per perpetrare l'ennesimo colpo dei soliti noti, quindi credo che nel giro di un mese potremmo ritrovarci almeno in uno dei due rami del Parlamento approvata la controriforma delle intercettazioni telefoniche e ambientali, e quindi è il caso di prepararsi, sapere di che cosa si tratta. Perché naturalmente ce la venderanno come una norma che tutela la privacy dei cittadini, che li preserva dalle fughe di notizie, dalle diffamazioni, dalle violazioni del segreto e altre cazzate di questo genere. In realtà questa è una legge che, così com'è stata concepita, è fatta apposta per impedire che si facciano le intercettazioni telefoniche e si scoprano i colpevoli di alcuni reati; soltanto che per non scoprire i colpevoli, o alcuni colpevoli, di alcuni reati il rischio quello di non scoprire più i colpevoli di quasi tutti i reati, almeno quelli più complicati che oggi si scoprono grazie alle intercettazioni.

Questa è solo l'introduzione di quello che è stato scritto nel lunghissimo e precisissimo post del blog di Beppe Grillo. I soliti politici vogliono privarci del nostro diritto di sapere la verità sui loro intrighi illeciti e cosa più grave ancora di sapere la verità nella stragrande maggioranza degli illeciti quotidiani. Loro fanno le cose per loro, non accorgendosi che stanno danneggiando non solo la stabilità, ma anche la vivibilità del paese. In pochi anni mafia e malavita in generale entreranno costantemente nelle nostre case, senza che possano essere incolpati di nulla. Saremo lo zimbello del mondo occidentale e probabilmente entreremo a far parte del terzo mondo.
Noi non dobbiamo lasciare che tutto ciò accada! Opponiamoci ai provvedimenti insensati del governo e riprendiamoci la verità che ci appartiene! La nostra vita ormai è solo nelle nostre mani e con queste noi dovremo aprirci la strada della legalità, nella legalità!